Il settore automobilistico mantiene una domanda stabile di microfusione, con vendite globali pari a 1,70 miliardi di dollari nel 2024. Europa, Cina e Nord America rappresentano il 71% della domanda, trainata sia dalla produzione di motori a combustione interna (ICE) che di veicoli elettrici (EV). Componenti chiave come turbocompressori, alloggiamenti termici e strutture di trasmissione rimangono essenziali su tutte le piattaforme.
La transizione ai veicoli elettrici sta rimodellando le esigenze dei componenti, con la fusione degli investimenti che si adatta ai requisiti di leggerezza e ai nuovi progetti di propulsione. Le fusioni in alluminio sono sempre più apprezzate per il loro rapporto peso/resistenza, mentre i componenti in acciaio inossidabile supportano i sistemi di raffreddamento delle batterie. I produttori stanno sfruttando la stampa 3D e l’intelligenza artificiale per ottimizzare le geometrie delle parti fuse per applicazioni specifiche dei veicoli elettrici, riducendo l’uso di materiali e migliorando l’efficienza. Mentre la domanda generale di fusione nel settore si attenua, il settore automobilistico rimane resiliente.
I fornitori si stanno concentrando su fusioni ad alta precisione e a basso volume per veicoli elettrici premium e modelli ibridi. Mentre le case automobilistiche bilanciano la produzione ICE con l’espansione dei veicoli elettrici, la versatilità della fusione a cera persa garantisce che rimarrà un processo di produzione fondamentale nella catena di fornitura automobilistica.
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